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Aggiornamento sul mercato dell’Oro – Novembre 2012

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Anche al Genio del Denaro di questo weekend, tra le tante cose, parleremo di Oro. Gli investimenti in metalli preziosi fanno parte della categoria delle materie prime e li sosteniamo per chi ha lo scopo di proteggere il proprio capitale. Riportiamo un articolo del nostro partner di BullionVault che ci dà gli ultimi aggiornamenti sul mercato dell’oro.
E’ stata una settimana in calo per l’oro ma per chi come noi considera l’oro come un bene rifugio, queste oscillazioni di breve periodo non vengono considerate molto. E’ comunque importante sapere cosa sta succendo al mercato dell’oro.

Settimana 12-16 Novembre: Forti vendite al Comex, oro in calo settimanale

Settimana complessa, ricca di eventi sopratutto in Europa, mentre negli Stati Uniti continuano le discussioni sul Fiscal Cliff.
Il fixing dell’oro di venerdì pomeriggio è stato fissato a $1713.50, un calo settimanale dell’1,45%. Quello in euro, a €1346,56, indica un calo leggermente superiore, dell’1,48%.
L’argento invece chiude la settimana a $32,27, in leggero aumento rispetto alla chiusura della settimana scorsa.

La settimana in Europa è cominciata con le preoccupazioni relative ai €5 mld di debito greco in scadenza. La conferma del rimborso è arrivata oggi, nonostante il ritardo della concessione della tranche di bailout di €31 miliardi dovuto alle discordanze tra FMI e UE. Il FMI ipotizza un ‘haircut’ ovvero un taglio del debito greco mentre Bruxelles preferirebbe una soluzione diversa. In attesa di un accordo, i fondi sono dunque stati raccolti in un’asta di titoli obbligazionari acquistati fondamentalmente dalle banche greche.

Nel frattempo, il governo greco ha votato lunedì il budget per il 2013, all’insegna dell’austerità. Austerità, se servisse dirlo, è diventata la parola d’ordine in Europa, e come protesta contro la stessa vanno visti gli scioperi generali e le manifestazioni che hanno interessato le piazze in Italia, Spagna, Portogallo, e la stessa Grecia.
Dal punto di vista più strettamente economico, un altro colpo è arrivato giovedì con la diffusione dei dati sul PIL nell’Eurozona per il terzo trimestre 2012, secondo i quali a fronte di una lieve crescita di Germania e Francia, si è vista una contrazione dello 0,2% in Italia, e della Spagna per lo 0,3%. Di stamattina invece sono i dati riguardanti l’Italia sull’export per settembre, che indica un calo del 2,0% rispetto al mese precedente e del 4,2% su base annua. Si tratta dei dati peggiori dal dicembre 2009.

Negli Stati Uniti nel frattempo continua il dibattito sul fiscal cliff, il mix di tagli alla spesa e incremento della tassazione previsto per l’inizio del 2013. Sembra che in questo momento gli investitori si stiano preparando all’eventualità che lo stesso sia inevitabile, e acquistando dollari per proteggersi.
In questa ottica si spiega l’andamento euro/dollaro, di questa settimana. Dopo il calo di lunedì, che ha portato il cambio ai minimi bimestrali, si è visto un recupero a metà settimana con il massimo di giovedì pomeriggio a $1,2802. Il rapporto si appresta a chiudere la settimana fondamentalmente in pareggio.

L’oro ha iniziato la settimana in assestamento. Ricordiamo che la settimana precedente l’oro vide un incremento del 7% successivamente alla rielezione di Obama. Il movimento più rilevante è avvenuto giovedì, quando una vendita cospicua al Comex ha portato il prezzo da $1720 a $1711 in un minuto. Yuichi Ikemizu di Standard Bank Tokyo, nel suo Bruce Report di oggi, commenta che si è trattato di una vendita permanente di 18.000 lot (ciascun lot è 100 once troy, quindi parliamo di un ordine del valore di oltre $3 mld). Quando poi il prezzo ha toccato i $1713, si legge nel report, è giunta la seconda ondata di vendite, che ha portato il prezzo al minimo settimanale di $1705.
Giovedì il World Gold Council ha pubblicato l’ultima edizione del Gold Demand Trends, relativo al terzo trimestre del 2012. Si registra un calo della domanda, sopratutto per quanto riguarda monete e lingotti (del 30% anno su anno, ma ricordiamo che il terzo trimestre del 2011 è stato un momento record sia per i prezzi che per la domanda) mentre gli ETF sembrano continuare a tenere alto l’interesse degli investitori.

Ad inizio settimana ricordiamo si è svolta ad Hong Kong la conferenza annuale della London Bullion Market Association, l’associazione che riunisce gli operatori del mercato dell’oro fisico di Londra. Interessanti le considerazioni relative al ruolo della Cina per il mercato dell’oro nei prossimi anni, riassunte in un articolo di Adrian Ash di BullionVault, presente alla conferenza.

Per la prossima settimana i dati da tenere d’occhio sono relativi alla produzione manifatturiera in Cina e Europa, e l’indice sui prezzi alla produzione in Europa. Giovedì e venerdì si festeggia il Ringraziamento negli Stati Uniti, quindi è probabile che i mercati rimarranno tranquilli durante quei giorni.

Alessandra Pilloni – BullionVault

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