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Effetto IMU

da / Pubblicato in Blog, Fiscalità

L’introduzione a partire dal 2012 della nuova Imposta Municipale Unica sui fabbricati (IMU), potenzialmente potrebbe incidere non poco sulle scelte dei venditori, i quali devono fare i conti con maggiori tasse su degli attivi di fatto inutilizzati (in pratica le “seconde case”).

Che cos’è l’IMU?

L’imposta municipale unica è una tassa che interessa tutti i proprietari di un immobile e sostituirà la “vecchia” Ici (imposta comunale sugli immobili) e l’Irpef immobiliare (imposta sul reddito degli immobili delle persone fisiche). I possessori della sola abitazione principale saranno soggetti, di fatto, ad un duplice prelievo che fino a tutto al 2011 non scontano essendo la prima casa, fino al 31.12.2011, esente sia dall’Ici (a meno che l’immobile non venga considerato di lusso) che dall’Irpef.

IMU per la seconda casa

Per i possessori della seconda cosa, invece, in alcuni casi limite, l’accorpamento tra Ici e Irpef fondiaria farà sì che l’Imu sia meno pesante dei vecchi tributi. Sarà interessante valutare l’effettivo carico fiscale non appena i singoli Comuni decideranno aliquote ed eventuali riduzioni. Infatti la norma generale ha fissato degli importi minimi e massimi, tuttavia essendo un’imposta municipale sarà compito dei singoli Comuni, in base alle proprie esigenze di finanza locale, deliberare gli importi esatti.

Ici e Imu a confronto

Sulla base dei dati generali a disposizione ho voluto, tuttavia, fare una simulazione per vedere se e come la nuova tassa sarà più elevata. Ho preso come riferimento un immobile abitativo di tipo civile (categoria catastale A/2) sfitto e a disposizione nel comune di Roma, con una rendita catastale di circa € 1.400; con la vecchia tassazione (Ici + Irpef), immaginando un’aliquota Ici del 7 per mille e un’aliquota Irpef del 23%, il carico fiscale complessivo sarebbe pari a circa € 1.470. Applicando l’Imu alla stessa rendita catastale, che ricordo sostituisce l’Ici e l’Irpef sugli immobili tenuti a disposizione (non affittati), con un aliquota ordinaria dello 0,76% avremmo un imposta complessiva di circa € 1.777.

La differenze c’è, oltre € 300! Cambiando alcuni dati il gap tra vecchia e nuova tassazione potrebbe ridursi, molto dipenderà dall’importo della nuova tassa che i Comuni decideranno di applicare.

Chi sa fare investimenti immobiliari includerà semplicemente questa nuova tassa (fastidiosa) nella valutazione del proprio investimento. Se ci sono i numeri c’è l’affare, anche includendo le tasse. Tuttavia per chi non ha delle buone basi sugli immobili potrebbe essere infastidito non poco da questo aumento fiscale. Avremo più venditori desiderosi di vendere velocemente che abbasseranno le loro pretese?

Autore – Fabio Pauselli
commercialista e fiscalista

Un commento to “Effetto IMU”

  1. Pierluigi says : Rispondi

    spiegazione semplice e chiara, grazie per il contributo.
    cordialmente, pierluigi.

    ps: e per chi ha una seconda casa in affitto ?

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