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Investimenti in tempi di crisi

da / Pubblicato in Blog

La crisi finanziaria mondiale è ormai argomento noto a tutti e nonostante ci sia chi dice che ormai è superata e che ne siamo fuori, gli effetti sono costantemente sotto gli occhi di tutti. Ad accorgersene sono soprattutto i cittadini medi, che sono costretti ancora a dover stringere la cinta per stare a galla e a rimandare progetti ed investimenti a data da destinarsi.

Per quanto riguarda i mercati azionari la sfiducia regna sovrana; Lehmann Brothers, Parmalat e gli altri crack finanziari, il rischio spread alle stelle, la Grecia, i prestiti subprime ed i titoli tossici: in poche parole crisi economico-finanziaria per lo Stato e difficoltà enormi per gli italiani. In questo contesto di fallimenti, problemi e confusione è ovvio che ci si trova disorientati e chi può permettersi di investire dalle più piccole alle più ingenti somme non riesce ad individuare un’offerta adeguata alla sua richiesta di sicurezza. Perché è proprio la sicurezza che si cerca quando tutto intorno vacilla. Di conseguenza, oggi più di prima, l’orientamento è sempre più indirizzato ai beni rifugio. per proteggere il capitale e difendersi dall’inflazione.

Bene rifugio

Il bene rifugio per antonomasia è il diamante, che ha superato l’oro in termini di sicurezza: mentre le quotazioni del diamante sono in costante crescita, l’oro è diventato un bene speculativo. Con il diamante non si diventa ricchi, ma si protegge il patrimonio, custodendolo in un bene che anno dopo anno si rivaluta certamente di circa 1 punto o 1 punto e ½ e mezzo oltre l’inflazione corrente.

Perché investire in diamanti?

diamantiIl diamante non è un titolo, un’obbligazione, un’azione o un certificato e dunque non è legato a nessuno Stato e a nessuna economia al mondo: è un bene sovranazionale e non risente delle oscillazioni economico-valutarie. La prova di questa affermazione si è avuta proprio negli ultimi anni con l’11 settembre o l’ultima crisi economica: niente ha scalfito la rivalutazione continua dei diamanti, il loro valore è cresciuto a ritmo costante, mai una perdita, mai una minima discesa.

Altro fattore importante: il diamante è un bene fisico e anche nella peggiore e catastrofica delle ipotesi con la caduta dell’Euro o il fallimento dell’Italia o il crollo del capitalismo, siamo sempre certi di avere in tasca qualcosa di vero con cui possiamo ricominciare, andandolo a vendere in qualsiasi parte del globo. Essendo anche molto facile da trasportare e rivendibile ovunque, il diamante può essere considerato come una moneta internazionale.

Ecco dunque perché l’investimento in diamanti è consigliabile soprattutto in tempi di crisi: è l’unico prodotto finanziario che non risente delle difficoltà dei mercati, essendo esso stesso un mercato a se stante, calmierato da pochi attori internazionali che ne regolano l’offerta. Ma attenzione, il diamante non è solo un investimento anti-crisi, è un prodotto anticiclico, poiché non è assoggettato ai normali e/o eccezionali cicli di crescita e decrescita: se l’economia va bene, il valore del diamante cresce, se l’economia va male, il valore del diamante cresce comunque.

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