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La Nascita della Banca

da / Pubblicato in Blog, Economia

Nell’ultimo articolo ho tentato di ripercorrere il passaggio storico dal baratto alla moneta ed è servito a comprendere le caratteristiche necessarie affinché un bene funga da moneta. Questo serve per rispondere alla domanda da cui è nata questa rubrica: cos’è il denaro? La mia risposta usa solo sette parole: “il denaro è la merce più commerciabile“.

La selezione naturale operata dal mercato ha fatto sì che l’oro si affermasse come il mezzo di scambio di riferimento. Comprendere questo è il primo passo per capire le distorsioni di fondo che hanno portato il sistema finanziario globale ad essere di fatto una polveriera in attesa di esplodere. Non è un caso che Michael Maloney sia uno storico. La Storia insegna ed è indispensabile per comprendere la questione monetaria.

 

Il ruolo delle banche

L’oro, come qualsiasi moneta-merce, sottoponeva al rischio di essere derubati; risultava scomodo (l’oro pesa!) in caso di transazioni di elevato valore. Tali limiti furono superati in modo spontaneo dall’introduzione dei certificati monetari, avvenuta in Europa nel ’300.

Immagina i mercanti italiani che andavano alle fiere della Champagne e poi a quelle delle Fiandre. Invece che portarsi dietro tutto l’oro necessario per le transazioni potevano depositare il proprio oro nella banca fiorentina; in cambio ricevevano una ricevuta che certificava il possesso di quell’oro presso la banca e potevano ritiralo nella filiale presente nelle fiere.

Il depositante poteva ritirare il suo oro in qualunque momento e per questo servizio di custodia pagava un compenso. La banca nasce quando le persone che offrivano servizio di deposito iniziarono anche a fare prestiti. Gli orafi non a caso furono i primi banchieri.

 

La nascita delle banconote

Dopo poco tempo ci si rese conto che risultava più comodo utilizzare direttamente la ricevuta di deposito come mezzo di scambio, invece di ritirare e ridepositare continuamente oro per ogni pagamento. Nacquero quindi le banconote.

L’utilizzo delle banconote di per sé non cambia l’ammontare totale di moneta in circolazione, ma solo la forma di essa. Ad ogni banconota emessa corrisponde un ammontare equivalente di moneta vera.

Il principio del servizio di deposito è molto semplice. Io deposito il mio oro in una banca affinché questa lo custodisca, protegga e sorvegli e pago questo servizio. L’oro depositato rimane di mia proprietà.

 

Qualcosa non torna

Erano proprio matti a quel tempo! Pagare per depositare i soldi in banca?
Chi di noi oggi non pretende interessi per mettere soldi nel conto bancario?

Il dubbio non può che sorgere spontaneo. Com’è possibile che tutti noi pretendiamo di essere pagati dalla banca per depositare i nostri soldi nelle loro casseforti?

Qualcosa non torna. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate..

 

4 Commenti to “La Nascita della Banca”

  1. Mauro Arfiero says : Rispondi

    Perchè è diventato obbligatorio avere un conto corrente per depositare i soldi dello stipendio?Perchè vogliono sapere la tracciabilità del mio denaro se già pago le tasse in busta paga?

  2. Stefano88 says : Rispondi

    Grazie alla tecnologia ora il denaro è elettronico e dal 1971 mi pare abbiamo abbandonato la conversione dell’oro!! E vogliamo parlare della riserva frazionaria? La leva è minimo del 10x !! Litigo sempre col mio prof di macro economia per questo schifoso signoraggio! É il
    Minimo avere in cambio interessi visto che ne ri prestano almeno 10volte tanto e badare bene i bit elettronici NON PENSANO NON COSTANO E SONO GLOBALI Alla velocità di un click!!!

    È vero qualcosa non torna!!!

  3. Fabrizio says : Rispondi

    La risposta sembra ovvia, almeno in apparenza. Si chiama “costo d’uso del capitale”. Il deposito in banca è un prestito con tutte le conseguenze del caso. La banca riusa i miei soldi per altri investimenti non per conservare la mia moneta. Quando la moneta era solo qualcosa da conservare – oro – era comprensibile che dovessi pagare per un servizio di tutela, ma quando la moneta è diventata unicamente mezzo di scambio e di crescita economica è nato il concetto di interesse.
    Comunque l’argomento è intrigante.

  4. Gianfranco says : Rispondi

    La differenza sta nel fatto che prima il denaro convertibile aveva un valore intrinseco, ora non l’ha più. Pertanto le banche ti danno interessi, seppur miseri, sui soldi depositati sapendo che il denaro non ha nessun valore anzi è un debito circolante, che però usano attraverso meccanismi creati a loro favore.

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