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La tassazione degli investimenti all’estero: casi pratici

da / Pubblicato in Blog, Fiscalità

Continua l’analisi sugli aspetti fiscali legati alla tassazione degli investimenti all’estero.

Dopo aver spiegato qui cosa si intende per monitoraggio fiscale, in questo articolo vorrei analizzare alcuni casi-studio che spero possano essere d’aiuto a coloro che hanno già degli investimenti all’estero oppure a chi intende muovere i primi passi nel business oltre confine.
 

Casi studio investimenti all’estero

Questi esempi sono divulgati a scopo puramente formativo, per consulenze ed approfondimenti di casi specifici sono a disposizione di chi ne avrà bisogno.
 
1) La compilazione del quadro RW influenza il reddito tassabile?

Assolutamente no! Il quadro RW non rileva al fine del calcolo del reddito imponibile e delle relative imposte. Il modulo in esame, infatti, assicura il controllo di alcune operazioni finanziarie da e verso l’estero e di taluni trasferimenti/investimenti di denaro, titolo o valori i cui importi superino, complessivamente, il limite di euro 10.000,00 nell’arco del singolo periodo di imposta.

 
2) Ho un conto cointestato all’estero con un mio socio; entrambi, tuttavia, possiamo pienamente disporre dello stesso senza alcuna limitazione. Come dobbiamo comportarci con il modulo RW?

Qualora le attività finanziarie o gli investimenti esteri siano in comunione o cointestati l’obbligo di compilazione del modulo RW è a carico di ciascun soggetto intestatario con riferimento al valore relativo alla propria quota di possesso. In particolare, il monitoraggio è riferito alla sola parte di propria competenza qualora l’esercizio dei diritti relativi all’intero bene richieda un analogo atto dispositivo da parte degli altri cointestatari. Cosa significa? Nel caso prospettato vuol dire che entrambi i soci possono disporre pienamente del conto corrente cointestato senza specifiche autorizzazioni dell’altro; quindi ciascuno potrà liberamente effettuare pagamenti, prelievi, depositi, ecc.. In questo caso il modulo RW andrà compilato da entrambi e la quota di possesso da indicare sarà pari al 100% ciascuno.

 
3) Io e mia moglie abbiamo in comunione un immobile locato all’estero; come dobbiamo compilare il modulo RW?

In questo caso l’esercizio dei diritti relativi all’intero bene richiedono uno specifico atto dispositivo da parte di entrambe i coniugi. In pratica, nessuno dei due può procedere alla vendita dell’immobile senza la preventiva autorizzazione dell’altro. Il modulo RW, quindi, andrà compilato da entrambe i coniugi indicando una quota possesso pari al 50% ciascuno. Va compilata la sezione II del quadro RW relativa alla consistenza del nostro investimento all’estero, indicando il costo di acquisto dell’immobile oppure il valore di mercato desumibile da una perizia di stima. L’incasso dei canoni di locazione non va riportato nella Sezione III del quadro RW, relativa alle movimentazioni finanziarie che hanno interessato i nostri investimenti esteri. Dovrà, invece, essere compilata la Sezione II nel caso in cui si possegga un conto corrente estero dedicato all’incasso dei canoni, riportandone il valore al 31/12.

 
4) Nel 2011 ho aperto e chiuso un conto corrente in Romania. Ho effettuato un deposito iniziale di euro 6.000 e un prelievo in occasione della chiusura pari ad euro 5.000. Non ho compilato il quadro RW in quanto non sono stati superati i limiti previsti dalla normativa, è corretto?

Sbagliato! Pur non dovendo compilare la Sezione II del modulo RW in quanto al 31/12/2011 la consistenza del conto era pari a zero, era comunque necessario riportare i trasferimenti nella Sezione III. Questi, infatti, vanno considerati in valore assoluto e non come mera somma algebrica tra investimenti e disinvestimenti. In questo caso il valore assoluto dei trasferimenti supera gli euro 10.000,00 (6.000 + 5.000 = 11.000) e, pertanto, dovevano essere riportati nella Sezione III del modulo RW.

 

Conclusioni

Con questi tre casi ho cercato di semplificare alcune delle questioni più spinose riguardanti la compilazione del quadro RW:

1) la disponibilità di un investimento estero al fine di individuare correttamente il soggetto o i soggetti obbligati agli adempimenti del monitoraggio fiscale;

2) il valore assoluto per verificare se gli importi dei trasferimenti finanziari esteri superino la franchigia di euro 10.000,00.

Nei prossimi articoli cercherò di portare alla vostra attenzione degli ulteriori casi pratici.
Fabio Pauselli
Dottore Commercialista
Revisore Legale dei Conti

6 Commenti to “La tassazione degli investimenti all’estero: casi pratici”

  1. Therese says : Rispondi

    Domiciliata in Italia ho lasciato in svizzera dal 2003 il denaro ereditato di mio padre domiciliato in svizzera su cui interessi la Banca svizzera toglie 30 o 35% di Tassa.
    Vorrei effettuare la Regolarizzazione in Italia ma non so come procedere e se andrò incontro ad una Doppia Tassazione.

  2. laura says : Rispondi

    Mia madre ed io abbiamo investimenti finanziari in USA (mutual funds e similari). Adesso siamo in Venezuela ma vogliamo sapere, in caso de andare in Italia, qual’ ‘e la tassazione. Dove posso trovare pi’u informazione? Grazie

    • Davide Colonnello says : Rispondi

      La tassazione sugli strumenti finanziari in Italia è del 26% sul Capital Gain (ossia su quanto guadagni).
      In caso di investimenti all’estero le dinamiche cambiano un po’ a seconda delle situazione,per esempio se intendi portare i soldi in Italia o lasciarli là. Ti consiglio di chiedere ad un buon commercialista nel caso decidessi di tornare in Italia.

  3. Mirco Allegrini says : Rispondi

    Ciao, ho investito dei soldi su un ‘azienda polacca che trasforma e rivende rifiuti..
    Io ho una percentuale dei loro guadagni di 300€ all incirca fissa.
    Residente in Italia, non c’è specifica se i miei interessi siano già tassati o da tassare!
    Inoltre, devo dichiararli?

    • Davide Colonnello says : Rispondi

      Ciao Mirco,

      Sui guadagni esteri di solito si pagano tasse quando li riporti in Italia.
      Se rimangono all’estero, devi comunque dichiarare il possedimento che hai all’estero.

      Questo in via generale, ti raccomandiamo di consultare un commercialista per il tuo caso specifico che ti saprà guidare su come compilare i moduli in sede di dichiarazione.

    • Gianni says : Rispondi

      Ciao Mirco anche io faccio parte di Recyclix. Hai saputo qualcosa sulla tassazione?

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