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La vita è un gioco!

da / Pubblicato in Basi del Denaro, Blog

Ricordo precisamente dove mi trovavo, ero in cucina, seduto davanti al camino una sera d’inverno, stavo parlando con mia madre e le raccontavo di quanto mi sentissi giù di morale (sinceramente non ricordo nemmeno più per cosa) e quanto non avessi voglia di fare nulla di ciò che stavo facendo. La scuola, la palestra e tutti gli altri interessi che avevo non mi sembravano di valore ne di grande interesse, chissà perché.
Mi sentivo quasi apatico, mi sembrava tutto grigio ed inutile e questo mi spaventava, così avevo deciso di parlarne con l’unica persona di cui mi fidassi all’epoca, mia madre.

Così lei iniziò a raccontarmi di un libro che aveva letto tanti anni prima, mia madre era una donna di grande cultura e amava leggere, in questo libro una ragazza scriveva una lettera ai genitori ringraziandoli di averla messa al mondo. Ringraziava i genitori perché trovava che la sua vita fosse fantastica, piena di difficoltà, sfide e grandi soddisfazioni.
Non reagii molto bene a questo suo racconto, hai presente… l’atteggiamento di un teenager… feci una smorfia della serie “e con questo che vorresti dire? Beata lei, a me la vita sembra una schifezza!!!”

Mia madre addolcì lo sguardo, come faceva solo lei, riusciva ad essere morbida e determinata. Si avvicinò a me, si sedette di fronte, mi guardò dritto negli occhi e mi disse:
“Antonio, la vita è come un gioco! Ci sono regole, difficoltà, imprevisti ed opportunità, rivali ed alleati, ma soprattutto c’è uno scopo. Se il gioco non avesse uno scopo non sapresti quando hai vinto e quando hai perso, non sapresti chi vince e chi perde, senza scopo non avresti nessun interesse a giocare, nessuna motivazione.

Figlio mio, ti sento demotivato e quindi suppongo che tu abbia bisogno di uno scopo, di una meta, altrimenti non uscirai mai fuori da questa situazione. E ti dirò una cosa, la vita senza uno scopo non solo è noiosa e demotivante, non vale la pena nemmeno di viverla. Trova uno scopo e poi divertiti a raggiungerlo!”

Beh a questa affermazione dovetti rispondere in maniera diversa, mi colpì moltissimo e lei se ne rese conto. Aveva fatto centro, quindi da quel momento toccò a me cercarmi uno scopo ed andare avanti. Non potevo più lamentarmi ed avevo soltanto 15 anni…

Trovare il proprio scopo

panicoDa allora la mia vita è completamente cambiata e il mio primo scopo fu quello di trovare uno scopo che mi attraesse.
Non è stato semplice, ma passo dopo passo, giorno dopo giorno la mia vita, che da allora è stata costellata di piccoli o grandi obiettivi, piccoli o grandi scopi, ha preso una direzione differente.

Così ho scoperto dopo qualche anno quale fosse lo scopo della mia vita ed oggi lavoro alacremente per portarlo a compimento.
La cosa ha per anni rappresentato una sorta di ossessione, in quel periodo pensai che per comprendere il mio scopo dovevo comprendere quale fosse quello di coloro che consideravo leader, scoprendo poi che tanti supposti leader e mostri sacri non sono tali.

Crebbi e la cosa è continuata per anni e va avanti ancora oggi, tanto che ancora oggi parte del mio lavoro consiste nello stimolare ed aiutare le persone a trovare il loro scopo, la loro Mission ed ogni volta che qualcuno la comprende, la dichiara e poi va avanti alla definizione della Vision succede qualcosa di grande. La cosa che succede è che gli occhi di questa persona iniziano a scintillare di una nuova luce, una luce nuova.

Ricordo ogni singola persona che ho visto meravigliarsi, essere consapevole, commuoversi per la comprensione di quanto grande fosse il proprio scopo. Ognuno di essi oggi lavora con una forza che mai aveva pensato di avere.
Qualcuno lo chiama fuoco sacro, altri lo chiamano consapevolezza, quello che so io è che tutti coloro che hanno comprensione della propria mission cambiano, diventano più forti e determinati ed iniziano il processo che li porta a compiere il loro scopo.

Nella mia professione ho avuto la possibilità di confrontarmi con grandi Manager di aziende nazionali ed internazionali, nonché con proprietari d’imprese, fondatori di grandi aziende oggi multinazionali.

In tutti costoro ho sempre trovato una grande consapevolezza delle propria missione, del proprio scopo reale.
Alla fine della mia attività professionale in una multinazionale ho avuto l’onore di redigere, in collaborazione con il consiglio di amministrazione ed il fondatore dell’azienda in cui lavoravo, il “Corporate identity”, un libro che racconta i valori dell’azienda, la sua missione e la sua visione.

Posso garantire che alla pubblicazione di questo libro tutti collaborarono con grande entusiasmo e che molti dipendenti che lo hanno letto da quel giorno in poi hanno iniziato a lavorare in maniera diversa, con un maggior senso di scopo e molta più energia, tutto ciò malgrado la crisi economica e le difficoltà che l’azienda stava affrontando.

Una mia amica molto cara mi ha detto qualche giorno fa: “il 2013 ha portato un grande cambiamento nell’umanità, questa è l’era della consapevolezza. Ciò significa che abbiamo bisogno di essere consapevoli di quale sia il nostro scopo, diversamente non riusciremo ad avere successo e non ci sarà la possibilità di guadagnare molti soldi!”
Io sono d’accordo con la mia amica, anche se non sapevo che il 2013 rappresentasse una linea di demarcazione tra il prima ed il dopo, ho sempre pensato che fosse così, anche prima del 2013.

I soldi sono una conseguenza

A parte le considerazioni su questa “nuova era” posso affermare senza ombra di dubbio quanto segue: ogni volta che ho avuto un importante scopo nella vita, i soldi non sono stati un problema; ogni volta che ho perso di vista lo scopo, i soldi, o anche semplicemente il successo in ciò che facevo, diminuivano o diventavano un problema.
Però questo non è tutto…. i soldi, il successo sono utili e soprattutto divertenti, certo, ma non sono ciò per cui vale la pena impegnarsi e dare il massimo nella vita.

Qui non si tratta solo di guadagnare, di avere successo o di sembrare “cool”… anche se questo è ciò che capita quando vivi il tuo scopo. Quello di cui sto parlando non ha a che fare semplicemente con i soldi ed il successo, ha a che fare con un senso di realizzazione che riempie il tuo cuore e ti fa sentire felice, compiuto, pieno.
Vivere con senso dello scopo non è soltanto qualcosa che rende ricchi, vivere con senso dello scopo rende ricchi e felici!
Ora c’è un grande problema da affrontare: questo post è 3 volte più lungo di quanto avrebbe dovuto essere ed io proprio non posso andare oltre.

Vorrei condividere con te ancora maggiori informazioni su questo argomento e penso che presto lo farò.

Intanto voglio augurarti solo una cosa:
Che tu possa trovare il tuo scopo, provare la sensazione di attrazione irrefrenabile che prova chiunque conosce il proprio scopo, sperimentando così il fuoco sacro, la determinazione e la capacità di realizzare la grande opera per la quale sei venuto al mondo. Così renderai questo posto un luogo in cui vale la pena vivere!

A te ed alla tua Mission.
Antonio Panico

18 Commenti to “La vita è un gioco!”

  1. Grazie, davvero un post meraviglioso. L’ho letto tutto d’un fiato!

  2. Verissimo … Grazie per la condivisione …

  3. Paolo Sacco says : Rispondi

    bravo Antonio, condivido pienamente! Focus, perchè ed azione. in bocca al lupo a tutti per ogni cosa ;-)

  4. Edoardo Verde says : Rispondi

    Antonio, gran bel documento.

  5. Menotto says : Rispondi

    Buon giorno Antonio e buon lavoro, condivido in parte la tua teoria.
    A mio modesto pensare, sono convinto che per vivere bene ci
    vogliono queste tre cose: passione del l’avoro, l’onestà (che non si sa dove sia andata a finire),
    e in fine rispettare il prossimo cioe ( D.. – fai tù).
    Riquardo ai soldi, quando ateghinè in bisogno, il su plus e superfluo e non porta alla
    felicita permanente ma temporanea.
    Ciao butelo

    Alberto

    • Ciao Alberto,
      da quel che leggo la mia “teoria” (che altro non è che la spiegazione di ciò che ho osservato nella mia vita…) non è in contrasto con il tuo pensiero, anzi!

      Penso che converrai con me che quando fai quello per cui sei nato l’onestà e la passione sono attributi che vengono di conseguenza.

      Riguardo ai soldi, ripeto, questi rappresentano un risultato o uno strumento, mai un fine. (ti invito a leggere alcuni dei miei post sul mio blog antoniopanico.com.
      Per me essere felici significa portare a compimento lo scopo per cui si è nati, il resto è solo un contorno, buono e stuzzicante, ma pur sempre un contorno!
      Antonio

  6. Andrea says : Rispondi

    Ciao Antonio,
    post interessante e non scontato. Credo che la vera difficoltà sia trovare e capire lo scopo, spesso viene facile trovare lo scopo nel maggiore guadagno, nel migliore lavoro… si ma nel concreto cosa comporta ? come lo raggiungi ?, in realtà quelli sopra a mio vedere non sono scopi ma conseguenze.
    Tu che processo mentale hai fatto quel giorno (quando avevi 15 anni) per iniziare il percorso che ti ha portato al TUO scopo ?

    Andrea

    • Ciao Andrea,
      grazie del commento.
      Sono d’accordo con te, i soldi non rappresentano lo scopo, ma una conseguenza o uno strumento, d’altro canto il lavoro può essere rappresentazione della tua mission.
      Lo scopo non è qualcosa che raggiungi, ciò che raggiungi è la chiarezza della tua mission, del motivo per cui sei qui.

      Personalmente a 15 anni ho iniziato con il chiedermi quale fosse il mio scopo.
      Poi, quando non mi sembrava di capire, ho iniziato a domandarmi come capire il mio scopo, in quel periodo studiavo tanto il comportamento degli altri.
      Successivamente, appena ho potuto permettermelo, ho iniziato a partecipare a seminari e con un coach sono arrivato alla consapevolezza. La cosa buffa è stata capire qualcosa che avevo già in testa quando ero un bambino. Alle volte noi non vediamo i nostri pensieri più ovvi, cercando chissà cosa. Penso che un buon coach possa essere di aiuto perché se è bravo accompagna il suo cliente alla chiarezza (purché sia bravo! a tal proposito consiglio di verificare la reputazione che ha sul tema oggetto del tuo bisogno).

      Antonio

  7. Angela Nucibella says : Rispondi

    Grazie, veramente efficace e arriva dritto al cuore! condivido, quando trovi lo scopo e ci metti passione, impegno, professionalità…la vita si arricchisce notevolmente!
    Grazie, ancora per averlo condiviso

  8. Luciano says : Rispondi

    Ciao Antonio :) ho letto il tuo post sullo scopo nella vita e mi trovo particolarmente d’accordo con quello che hai scritto, anche per me la vita è il gioco più bello ed importante di tutti, e soprattutto la questione dello scopo mi pare allo stesso modo cruciale.
    Nella mia quotidianità quando parlo con altri colleghi dell’università mi accorgo non solo che molti nutrono sfiducia nel futuro (in parte la nutro anch’io anche se la speranza è molto più forte), ma che anche veramente in pochi hanno una prospettiva per il futuro, un sogno da realizzare, un talento da compiere ed un destino da adempiere (quest’ultima frase per ora risuona particolarmente in me :) )… Sapendo quanto è importante avere una direzione verso la quale incamminarsi, ogni tanto chiedo a qualche amico/a cosa vorrebbe fare nel futuro e che piani ha per arrivarci, ma spesso temo di essere indiscreto e fuori luogo: sai bene quanto noi ragazzi di solito non parliamo di cose importanti e serie, soprattutto quando si esce per “svagarsi”…
    Che consigli mi daresti per introdurre quest’argomento ad esempio in una serata in birreria o un pomeriggio in un caffé? Tu cosa faresti al posto mio?
    Luciano

    • Caro Luciano,
      che bello vedere in un giovanissimo la voglia di confronto su questo argomento.

      Io credo che tu abbia tutto il diritto di parlare di questo argomento e per farlo ti propongo di trovare persone come te.

      Stiamo vivendo in un momento in cui la società è aberrata, dove le persone non vedono il futuro e quindi non hanno una speranza per il futuro.
      Questo crea ulteriore aberrazione ed il tentativo di sfuggire al futuro non pensandoci.

      Poi ci sono le persone come te, che hanno il coraggio e la voglia di affrontare il futuro, consapevoli che una soluzione ci sarà, c’è sempre una soluzione.
      Queste persone a mio modo di vedere vanno alimentate, supportate e spinte all’azione.

      Ecco perché ti spingo e ti supporto ad andare avanti e perseverare sul tuo futuro, perseverare nel progetto che tu hai per te!

      Non si tratta di credere, si tratta di continuare ad andare avanti, il successo sta dietro a muri di merda, a giorni di fatica e a notti di lavoro! Si tratta di essere inarrestabili!

      Però hai bisogno di un supporto ed un confronto, lo capisco, ma tale confronto non lo puoi trovare da persone che non vogliono pensare al proprio futuro, di fronte ad una birra.

      Il mio consiglio è quello di farti promotore di un gruppo di persone come te, che si incontrano, studiano, parlano portano avanti progetti e magari alle volte si bevono una birra.

      Un gruppo di persone che ha un set di valori simili ed un’approccio alla vita simile.
      Se cerchi bene li troverai, ma evita di ascoltare chi la pensa diversamente, non introdurre inutilmente il discorso, costoro potrebbero, inconsapevolmente, alienarti o tentare di scoraggiarti.

      Se all’inizio hai difficoltà a trovare gente così, leggi, segui corsi, segui blog o fai un blog, cerca contatto con persone che la pensano come te.
      E continua così!
      Sii inarrestabile!

      Un abbraccio,
      Antonio

  9. Retal says : Rispondi

    alice sabato, 1 diemcbre 2012, 3:33 pm ..Di certo, colpisce il timing. Subito dopo le primarie del centrosinistra, che si concludono domani con il ballottaggio tra Bersani e Renzi, Grillo compie la sua mossa per entrare a pieno titolo nel dibattito politico e cominciare a mettere i suoi paletti per la campagna elettorale verso il voto 2013. Solo qualche giorno fa, il leader del M5S aveva definito le primarie del centrosinistra come una scelta da folli , un bromuro sociale , una buffonata che non decidere0 alcun candidato premier . Ora risponde con la consultazione online per scegliere i suoi candidati in un bacino di 1500-1600 persone: tanti sono quelli che finora hanno presentato domanda’ per diventare parlamentari a cinque stelle, sulla base di requisiti precedentemente indicati sempre sul blog di Beppe (guarda qui). Ma malgrado questa operazione partecipazione’ sia effettivamente partita, non mancano dei nei, a detta di chi milita o ha militato nel Movimento 5 Stelle e continua a seguirne gli sviluppi da fuori.Parlando all’Huffpost, Valentino Tavolazzi, espulso del M5S, le mette in fila tutte le pecche della nuova trovata di Grillo. Bene l’annuncio del voto, ci dice, ma dov’e8 l’elenco dei candidabili? . Non c’e8 ancora, l’annuncio dice che l’area del voto sare0 pronta sul sito per lunedec. Troppo tardi: non si de0 il tempo agli elettori di farsi un’idea su chi votare. Dovrebbero pubblicare da ora l’elenco . Non basta. Tavolazzi insiste sul fatto che Casaleggio dovrebbe rendere noto quanti sono gli aventi diritto al voto . Perche9, a differenza delle primarie del centrosinistra per le quali ci si registrava per votare, gli elettori potenziali delle primarie di Grillo sono coloro che sono registrati al blog. Dunque, Casaleggio li conosce tutti, sa nome e cognome, sa quanti sono regione per regione continua Tavolazzi Dovrebbe dirlo perche9 la platea degli aventi diritto e8 importante per capire il peso di ciascun candidato eletto . E ancora: Vorrei sapere se si votere0 regione per regione, come e8 giusto che sia perche9 chi vota deve poter scegliere tra le persone a lui pif9 vicine, conosciute, deve essere messo in condizioni di giudicare. Invece di tutte queste regole, nemmeno l’ombra .Tavolazzi non e8 l’unico a lamentarsi. Basta andare a guardare i commenti sullo stesso blog di Grillo. Ci sono apprezzamenti ma anche molta delusione. I candidati chi sono? , chiede per esempio Roob Rises. L’eventuale iscritto al portale deve conoscerli all’ultimo istante e nel giro di 3 giorni fare pure una selezione? Gli orari sono improponibili, sembrano esser fatti su misura di chi e8 a libro paga di Casaleggio, visto che il grosso dell’utenza sare0 al lavoro in quegli orari. Voteranno disoccupati, pensionati, fancazzisti e influencer di Casaleggio. Ma la cosa pif9 importante, come le regole per le candidature, i soldi che andranno in tasca ai futuri parlamentari e la gestione dei soldi CHI e COME ha preso queste decisioni? . Simile il commento di un altro utente ovviamente registrato, Massimo Melpignano di Bologna: Ma scusa Beppe, si puf2 votare dalle 10 alle 17, da lunedec a giovedec?!? E chi lavora e non ha accesso ad internet come cacchio fa?!??!? E poi in base a cosa votiamo se non conosciamo i candidati, non ci sono stati presentati, non sappiamo niente di loro?!? Beppe, ragazzi, datemi qualche spiegazione perche9 ho paura che si stia facendo un grosso buco nell’acqua! non roviniamo tutto adesso sul pif9 bello .Ancora, Marcello Carlet: Deluso, veramente deluso. E dire che ci credevo davvero. Prima le candidature chiuse’ ai soli attivisti’ e non a tutti gli iscritti del M5S, poi scopro che il gruppo creato da me ed altri amici circa 5 mesi fe0 e8 stato CANCELLATO dal motore di ricerca del Blog !!! Ovvero se andate dal Blog ai meetup per citte0 e cercate a Messina ne compaiono 2 uno porta al gruppo pif9 anziano’ della citte0 ed il mio e dei miei amici Messinesi98100 e8 stato cancellato del Blog. Questa e8 una farsa e l’inizio della morte del M5S da come era nato. Chi e8 dentro e8 dentro chi e8 fuori e8 fuori altro che uno vale uno o cittadini attivi ! Che delusione . Seguono gli altri commenti. Da notare: scritti da gente registrata al sito, vale a dire la platea degli aventi diritto al voto per le primarie grilline.

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