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L’allergia mi ha aperto gli occhi

da / Pubblicato in Basi del Denaro, Blog

L’altro giorno soffrendo e starnutendo sono sono sceso dalla macchina dopo 4 ore di viaggio mi sono recato in una farmacia per comprare antistaminici e farmaci vari. Entro in farmacia e trovo una giovane, bella dottoressa, capelli biondi ed occhi meravigliosamente blu che mi sorride e mi accoglie gentilmente. Mi presento come collega e chiedo i miei farmaci.

Lei gentilmente me li porge e mi chiede di cosa mi occupo essendo un suo collega. Quando sente della mia carriera nel mondo farmaceutico subito mi chiede dei consigli per iniziare una carriera remunerativa in qualche azienda, e magari qualche raccomandazione. Il settore farmaceutico in questo momento non sta brillando, anzi, molti colleghi hanno perso il lavoro e… insomma i soliti discorsi sulla crisi.

Così le spiego che il mio consiglio è entrare nel mondo delle vendite, magari anche in un’azienda di integrazione alimentare, cosmesi, ecc. E qui casca l’asino. La bella collega subito mi dice: “Sono sicura che farei benissimo nel mondo delle vendite, ma… ad oggi tutte le aziende che mi hanno valutato offrono contratto a partita iva, senza stipendio o un minimo garantito basso.”
“Che ti frega”, dico io, “se sei sicura di essere brava nelle vendite farai bene e magari guadagnerai di più che in farmacia.”
“Eh! Ci vuole poco! Qua guadagno una miseria!”
“Embè allora cosa aspetti?” Chiedo
“Mah….sai… vorrei più sicurezza…!”
E così inizia la solita storia della sicurezza e dello stipendio fisso… solita storia!!!

Vorrei ma non posso

In quel momento ho aperto gli occhi, non è la prima volta che ne sento parlare e devo dire che in passato anche io parlavo di sicurezza, tanto tempo fa!
Però solo parlando con questa collega e ponendo attenzione al suo sguardo da “vorrei ma non posso”, “vorrei farlo, ma poi se va male?” mi sono reso veramente conto di quanto tutto ciò sia devastante.
Così ho ripensato a me, a quante volte ho avuto lo stesso atteggiamento, la stessa paura di questa mia collega. Mi ponevo le stesse domande, gli stessi ma e se.
La differenza sostanziale era nella posizione, io avevo un posto di prestigio in una multinazionale, lei un impiego part time come farmacista… però le differenze non è nei soldi, ma nell’atteggiamento mentale.
Atteggiamento che io ho dovuto cambiare, per forza! L’ho dovuto fare perché mi sono reso conto che la mia paura mi stava bloccando, mi stava pietrificando ed io non stavo più crescendo.
È sempre così, quando cambi, quando ti incammini verso qualcosa di nuovo hai paura.

Paura e coraggio

Tutte le persone che mi conoscono, amici più o meno stretti, hanno commentato il fatto che io abbia lasciato il mio vecchio lavoro di Responsabile della formazione per fare l’imprenditore ed il formatore con frasi del tipo: “Hai avuto un bel coraggio!”, “Certo che per fare quello che hai fatto tu ci vogliono le p….!” o anche dei meno incoraggianti “Certo che devi essere davvero un folle a fare quello che hai fatto!”.
Coraggio o follia, l’unica cosa che so è che dopo poco tempo che ho lasciato il mio lavoro mi sono reso conto che ci voleva più coraggio a fare tutta la vita il dipendente, a dipendere da altri con il miraggio della sicurezza. (La mia vecchia azienda ha da poco annunciato 1.000 esuberi…)
La verità è che ogni volta che affrontiamo qualcosa di nuovo abbiamo paura e la paura dipende dal fatto che stiamo allargando la nostra zona di confortma questo è un bene.
Purtroppo siamo immersi in una società che fa dello status quo e dell’aria di confort un punto di arrivo, quando poi è solo un punto di partenza.
Così ripenso a quella collega, bella, giovane e già delusa, con il suo piccolo stipendio da part time in una farmacia di provincia, a domandarsi perché non ce la faccia, perché a 30 anni non si può ancora sposare per paura di non riuscire a pagare le spese, alla sua voglia di sicurezza.

Prendere in mano la situazione

Io penso che l’unica sicurezza sulla quale ognuno di noi può basarsi è la sicurezza in sé stessi, la sicurezza di essere capaci di affrontare mille sfide, anche molto ardue, senza fermarci dinanzi a nulla.
L’unica sicurezza che possiamo avere è la sicurezza di meritarci di meglio di uno stipendio fisso per arrivare al 27 del mese.
Capiamoci… se hai un posto fisso, va bene, ma non ti fermare, rendi questo un punto di partenza per creare di più, per poter esprimere il tuo valore aggiunto nel mondo.
Non si tratta soltanto di soldi, certo, si tratta di lasciare qualcosa su questa terra, si tratta di dare un contributo.
Probabilmente come la mia bella collega non sei soddisfatto di ciò che ora stai facendo, ma non devi sentirti frustrato.
Sfrutta questo tempo per arricchirti di sapere, apprendi come fare a fare ciò che faresti anche solo per passione.
Non devi partire in grande, puoi partire con poco, potresti imparare a fare l’Imprenditore, magari da casa, fare l’imprenditore online.
Potresti prendere il tuo hobby, una tua passione e farla diventare un business milionario. C’è tantissima gente che lo ha già fatto. Fallo anche tu!

A tal proposito Davide Colonnello e Lorenzo Giacomini terranno a breve un corso sul Business, dove insegnano step by step come aprire un’impresa senza soldi, o con un minimo investimento. Non serve essere dei programmatori o degli esperti informatici, serve solo una grande passione in qualcosa, il resto si impara o si delega.
Un Business Online ti potrebbe aiutare a crearti delle rendite, magari automatiche e poi…. accidenti che ti frega del posto fisso, cosa vale la sicurezza rispetto alla libertà di esprimere il tuo valore aggiunto, di lasciare una traccia in questo paese, in questo mondo, in questa vita?

Sono grato dell’allergia che è arrivata, puntuale anche quest’anno, perché quest’anno ha portato con se maggiore consapevolezza di ciò che l’uomo vale e di quanto triste può essere la vita se nel tuo lavoro non puoi esprimere la tua unicità. Per me è stato così ed ho avuto il coraggio di iniziare un percorso qualche anno fa che mi ha portato oggi a lavorare in autonomia, da casa, passando più tempo con la mia famiglia e a fare ciò che amo. Ho avuto il coraggio di darmi da fare, perché avevo paura di restare dove mi trovavo!
L’allergia quest’anno mi ha aperto gli occhi.
Abbasso la sicurezza!
Evviva l’imprenditorialità!

Antonio Panico
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13 Commenti to “L’allergia mi ha aperto gli occhi”

  1. Giovanni says : Rispondi

    Complimenti antonio, bellissimo articolo. Mi sono rispecchiato molto nelle tue parole. Manca il coraggio di rischiare… Puoi avere anche l’idea più vincente al mondo ma la paura per l’incertezza ti assale a tal punto da trovare ogni pretesto per rendere la tua idea di business fallimentare. Credo che questo articolo sia un insegnamento importante per tanti giovani in gamba che oggi son disposti a lavorare per pochi soldi (vedi call center) quando potrebbero investire di piu nelle loro competenze.
    Spero di leggere presto qualche altro tuo articolo.

    • Ciao Giovanni,
      grazie mille. Anche io sono convinto che tutti i giovani dovrebbero avere queste conoscenze. Infatti tra i nostri obiettivi c’è quello di condividere queste informazioni con tutti.
      Personalmente io credo che può andar bene lavorare anche per pochi soldi (io l’ho fatto da giovanissimo), purché si “usi” il lavoro per finanziare il proprio sviluppo o per mantenersi momentaneamente, mentre si sviluppa qualcosa di proprio.
      D’altro canto, come te, rimango perplesso quando vedo ragazzi accettare un lavoro come condizione definitiva, questo è arrendersi!
      Se vuoi anche tu diffondere queste informazioni ti prego di condividere tale post con i tu poi contatti.

      Saluti,
      Antonio

  2. Luca Omodeo says : Rispondi

    Bravo Antonio,sono parole Sagge le tue e che condivido in pieno.E’ proprio così,la Sicurezza è un valore che si ha in sè e non c’è paga che tenga,il Sistema è creato così appositamente in quanto
    è concepito come una Trappola,e purtroppo viste le scarse informazioni e per lo più devianti e false come vedi tu stesso sono in molti a cascarci dentro.Lavoro in proprio da sempre per cui capisco il tuo pensiero.Bravo,Luca

    • Grazie Luca.
      E’ bello vedere che ci sono molte persone che la pensano in questo modo. Purtroppo ci sono molti altri che cascano nell’illusione della sicurezza, deresponsabilizzando se stessi dal controllo del proprio destino, sopratutto finanziario, il che è drammatico sopratutto oggi che la sicurezza non esiste più!!!
      Penso che una delle prime responsabilità di chi la pensa come noi sia quello di diffondere conoscenza e stimolare le persone ad esprimere la propria unicità!
      Grazie ancora.

      Antonio

  3. Edoardo says : Rispondi

    Bell’ articolo Antonio, lo condivido sul mio profilo, è un bel messaggio da veicolare.
    a presto,
    Edoardo

  4. Beh, inutile dire che anche questo articolo è ‘na botta di vita!! Il coraggio e la follia danno la passione e la passione è il motore trainante della vita di ognuno di noi! Ogni volta che ti leggo penso che tu sia uno che nella vita ce l’ha fatta e, oltre ad avere tutta la mia stima, ti ammiro molto! Mi rendo conto come oggigiorno tutti (spesso anche io!) sono lì a spingere il pendolo e il solo pensiero di farlo tutta la vita mi angoscia! Per ora sto seminando ma sono sicura che la mia mission (e quella di ognuno di noi!) sia quella di lasciare un segno del nostro passaggio. Grazie, come sempre, per gli spunti di riflessione e per l’energia che sempre mi trasmetti via etere!! :)

    Maura

  5. Chi non immagina il proprio futuro non ha futuro !
    Bravo Antonio, è pieno di gente che dice.. “vorrei.. ma non posso !” E sai di chi è la colpa ?
    Non certo di queste persone ma del sistema che limita le nostre scelte influenzandoci
    sin dalla nascita. La società, la scuola, i genitori.. tutti influenzatori che amplificano
    il “vorrei.. ma non posso”. A volte capita di incontrare persone che ti dicono..
    “quando accadra questo o quello.. allora..” Non si rendo conto che in realtà siamo
    nati ricchi. Possiamo tutto, volere è potere. Hanno paura a di uscire dalla loro zona
    confort.. l’ignoto fa paura, solo l’ignoto però ci fà crescere perchè ci fa andare
    oltre i nostri limiti. Come il baco che diventa farfalla e inizia a volare !

    • Grazie Giuliano.
      Hai proprio ragione, le persone hanno paura delle cose che non conoscono.
      Di fronte a questa paura ci possono essere due atteggiamenti:
      - rimanere fermi e lasciarsi logorare dalla paura;
      - muoversi ed iniziare ad imparare ciò che ora si ignora.

      Noi abbiamo deciso di imparare e così, con la giusta conoscenza, abbiamo potuto incamminarci verso un percorso.
      Ora ognuno di noi ha la responsabilità di insegnare ciò che sa.

      Insegnare ciò che sappiamo è fondamentale perché possiamo accrescere la squadra, dare valore aggiunto, far crescere il paese, diventare tutti più consapevoli, felici e ricchi (a 360°, non solo economicamente!)

      Grazie ancora del feedback,
      Antonio

  6. Ramon says : Rispondi

    Questo articolo è fantastico, io sono un incaricato Network Marketing, posso dirti che è fantastico aprire gli occhi e soprattutto credere in se stessi anziché in “pezzi di carta e firme” cioè il famoso posto fisso.
    E’ vero, io ero disoccupato e molti possono obiettare questo punto, ma confesso una cosa, mentre ero e sono Networker o lavorato con contratto, ma ancora mi devono pagare (dopo 3 anni ancora) 30 mila euro (e l’azienda che deve pagare non se la passa male anzi!), altroché posto fisso, fregatura fissa! E a pensare che sono stati amici di famiglia, quindi nessuno può fidarsi altro che solo di Se Stessi.
    Un saluto, da Ramon, un Aretino

    • Antonio Panico says : Rispondi

      Beh sono convinto che ognuno di noi deve fidarsi di se stesso e quando questo accade, troverà molte persone di cui potersi fidare. Ci circondiamo di persone degne di fiducia quando siamo degni di fiducia verso noi stessi e gli altri, prendersi la responsabilità della propria vita, secondo me, significa essere degli di fiducia verso se stessi.
      Complimenti Raon ed in bocca al lupo per la tua carriera di networker!
      Antonio

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