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L’Euro ha 5 settimane di vita?

da / Pubblicato in Blog

L’Euro ha 5 settimane di vita secondo le utlime notizie e voci dal mondo istituzionale. Che sia vero o solo strategia politica non lo so, ma di sicuro le acque in cui naviga l’Europa non sono tranquille e in questo articolo cercherò di analizzare un po’ la situzione della moneta unica.

euro

La Premessa sull’Euro.

L’Euro è stato costituito principalmente per:
1. Facilitare il commercio tra gli stati membri
2. Consolidare l’importanza economica dell’area Euro creando una realtà economica comune che aumentasse il potere dei singoli stati nel commercio mondiale.

Nei primi dieci anni di vita, l’euro ha mostrato dei buoni successi come l’aumento delle transazioni tra gli stati membri, il contenimento dell’inflazione, l’azzeramento del rischio di cambio per le transazioni commerciali all’interno dell’area Euro e un senso di credibilità che è andato parzialmente a scalfire il predominio del dollaro.

Obama dà 5 settimane di tempo all’Europa per salvare l’Euro

L’altro giorno stavo leggendo le notizie economiche e vedo che Obama ha avvisato l’Europa di provvedere a mettere a posto la situazione economica entro 5 settimane, prima del G20 che si terrà a Cannes, perché sta addirittura influenzando negativamente l’America!
Ok, la notizia è di impatto e tutte le testate giornalistiche l’hanno riportata, ma ragazzi, gli Stati Uniti un mesetto fa erano sull’orlo della bancarotta e ora Obama scarica il barile così all’Europa come se niente fosse? Ah, piccola nota a margine. Per salvare gli USA dalla bancarotta per via del debito esorbitante, lo saprete sicuramente, Obama ha semplicemente innalzato il tetto del debito!
Quindi nessun piano strutturale, nessuna mossa politico/economica innovativa. Obama ha salvato l’America dal troppo debito… permettendo all’America di prendere a prestito più soldi, quindi di creare più debito! Geniale, no?!?

La voce di corridoio più preoccupante

Più che la notizia di Obama che, come detto sembra tanto una sparata politica, lo stesso giorno mi contatta una persona che stimo molto, Giulio Ardenghi, business coach di altissimo livello (www.businesscoachingefficace.com), che mi informa di quanto gli era stato detto da Pippa Malgmgren sul futuro dell’Euro quando l’ha incontrata a Londra la settimana prima.
Per chi non lo sapesse Pippa Malmgren è stata, ai tempi, consigliera economica di Bush e ora Presidente di Principalis Asset Management, quindi non proprio l’ultima arrivata…
Insomma Giulio mi riferisce che la voce sia quella che la Germania si stia preparando a lasciare l’Euro e tornare al Marco.
Addirittura sembra che la banca centrale stia già stampando Marchi!!
Ecco la fonte della notizia: http://www.pippamalmgren.com/79.html

I Problemi dell’Euro

Chi non è molto addentro alle questioni economiche forse si chiede perché fino all’altro giorno l’Euro sembrava una moneta forte e ora è quasi sul punto di crollare. Proverò a spiegarlo con termini facili, semplificando anche molto la complessità della situazione.

Il problema principale è che fanno parte dell’Euro stati politicamente, culturalmente ed economicamente molto diversi.
Quando bisogna prendere una decisione ci sono quindi troppi soggetti diversi da mettere d’accordo e le decisioni subiscono inevitabili rallentamenti e complicazioni.

Inoltre c’è un problema di fondo molto grosso riguardante la politica monetaria, cioè il controllo dei tassi di interesse delle banche centrali che regolano il costo del denaro. Come funziona?
Ipotizziamo che uno stato abbia autonomia di decisione sul livello dei tassi di interesse.

Se i tassi di interesse vengono alzati, prendere a prestito denaro costerà di più e quindi verrà “sfavorita” la crescita perché per le imprese finanziarsi per espandersi è oneroso. Alti tassi di interesse si usano soprattutto in fasi di espansione economica avanzata dove bisogna calmare l’espansione per tenere sotto controllo l’inflazione. Tuttavia lo stato sarà in grado di attirare investimenti esteri grazie agli elevati tassi di interesse che garantiscono agli investitori ritorni superiori alla media.

Se i tassi di interesse vengono abbassati invece, succede proprio il contrario. Le imprese saranno incoraggiate ad espandersi perché prendere a prestito denaro costa poco e quindi verrà stimolata la crescita. I capitali invece usciranno dal paese in cerca di stati che offrono tassi di interesse più alti.
Questo meccanismo di solito si autobilancia e i tassi di interesse degli stati ciclicamente si abbassano e si alzano.

Nell’area Euro invece è la Banca Centrale Europea (BCE) che determina il livello dei tassi di interesse per tutti i membri.
Tuttavia, l’abbiamo detto prima, i paesi che costituiscono l’Europa sono molto diversi economicamente e ogni singolo stato necessiterebbe una diversa politica monetaria per fronteggiare la crisi nel modo migliore.

Voi vi starete chiedendo: “Ma questo non si sapeva anche al momento della creazione?”.
Certo che sì, ma probabilmente nessuno immaginava al tempo una crisi finanziaria mondiale così forte che mettesse così a dura prova l’Euro. Ecco perché in questo momento di forte crisi, con diversi stati Europei sull’orlo del Default (fallimento) come la Grecia, la Spagna, il Portogallo, l’Irlanda, ma anche l’Italia, l’Euro risulta una moneta molto fragile che potrebbe crollare.

L’Euro crollerà o non crollerà?

Nessuno lo sa. Però i segnali che si ricevono non sono buoni. Le problematiche sono molte e al momento sembrano superiori ai benefici. Queste cose di solito richiedono archi temporali abbastanza lunghi per essere decifrati e quindi l’Euro non credo che crollerà domani. Anche se succedesse, tenteranno di salvarlo passando attraverso una fase intermedia e transitoria.
In ogni caso il crollo dell’Euro è uno scenario possibile a cui ci dobbiamo preparare.

Con chi verrà al Genio del Denaro il 15 e il 16 Ottobre ne parleremo e discuteremo su cosa si può fare per prepararsi a qualsiasi evenienza. Se purtroppo non riuscirai a partecipare per qualche motivo, ti consiglio di continuare ad informarti attraverso le altre risorse di Classe Quattro o i mezzi di comunicazione che ritieni più opportuni per salvaguardare al meglio il tuo futuro economico.

6 Commenti to “L’Euro ha 5 settimane di vita?”

  1. Andrea says : Rispondi

    Ma li mortacci loro…….!!

  2. pippo says : Rispondi

    terroristi! dove le pescate ste notizie?

  3. pippo says : Rispondi

    Se cancellano l’euro, dove vanno a finire tutti gli investimenti in euro bond dei grandi della zona euro?
    Se la Germania esce, l’Europa va a picco e non recupera nulla dei capitali pro salvataggio Grecia, Portogallo ecc. Lo stesso vale per la Francia. Sarebbe bancarotta generale.
    Suicidio. I tedeschi saranno strani, ma non stupidi.

  4. fulvio says : Rispondi

    Ed ecco un altro che frignia sull’euro uno che scrive queste fregniacce non mi sembra molto profesionale.lasciamo queste notizie ai media che già di suo fanno danni abbastanza. statistiche alla mano si evince che al’incirca la situazione è questa: ott 89 1.064/ ott 2000 0.82/ dic 2004
    1.35/ lug2008 1.60 (da metatrader grafico mensile)non riesco a capire questo terrorismo mediatico nei confronti dell’euro è il suo momento lasciatelo scendere in santa pace
    cio che scende deve poi risalire anzi mai pensato che se costa meno qualcuno potrebbe scomodarsi a comprare prodotti europei? ed allora facciamogli fare stà discesina e smettiamola di frgniare peggiorando cosi la situazione ed allungando l’agonia del vecchio continente il mio chiaramente è solo un punto di vista continuerò a seguirvi ciao

    • Ragazzi,

      Se avete letto l’articolo per bene potete notare che non ho detto che l’Euro crollerà tra 5 settimane. Ho analizzato i pro e i contro dell’Euro. Ho anche criticato la sparata di Obama!

      Tuttavia il punto fondamentale dell’articolo è un altro:
      sempre proteggersi anche nel caso in cui l’impensabile (neanche tanto in questo caso) avvenga.

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