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Riflessione sulla crisi

da / Pubblicato in Blog

Chi mi conosce sa che tendo sempre ad essere incosciente e noncurante delle regole, in un certo senso il mio approccio alla vita è del tipo: “spada in pugno e via all’arrembaggio”. Faccio un lavoro straordinario, il venditore o consulente agli acquisti che fa più figo, in realtà cerco di fare le cose un po’ più in grande, sviluppando reti vendita e nuovi business per i miei clienti. Ma in fondo adoro fare il venditore, è forse l’unico lavoro dove sei veramente l’artefice del tuo successo, devi avere una squadra per fare grandi cose, ma senza i venditori le azienda non si sviluppano e l’economia non gira.

Dovrebbero fare un monumento al venditore ignoto. E’ un lavoro che mi porta a conoscere grandi realtà industriali e commerciali e questa settimana mi sono soffermato un attimo per riflettere su questa situazione che abbiamo in Italia.

La crisi attacca le nostre certezze

Abbiamo in corso il più massiccio attacco a tutte le nostre certezze, questa tremenda crisi sta affossando un sacco di aziende. Anche l’Ikea, mio idolo per innovazione e ricerca di soluzioni anticrisi, dopo 20 anni registra un calo di fatturato in Italia. Molti dei miei clienti più importanti stanno registrando cali importanti nelle vendite, il calo dei consumi è certificato ogni giorno dai telegiornali, aggiungiamo che le banche non prestano più soldi e che molte persone hanno perso il lavoro ed abbiamo il quadro della situazione. Una situazione oggettivamente scoraggiante, ho molti amici che si lamentano e anche nel mitico nord est molte aziende sono in grosse difficoltà.

La mia situazione

Poi ho guardato la mia situazione, io nei primi 3 mesi dell’anno sto registrando un aumento del fatturato del 50%, con un ordinato che ci permetterebbe, se ci fermassimo a marzo, di quasi raddoppiare il fatturato del 2012, in un settore che sta registrando un calo del 30%-40% in Italia. Stiamo crescendo all’estero ma stiamo crescendo forse di più in Italia, ma arrivando al sunto della mia riflessione: “Qual è il nostro segreto?

Pensa al Futuro

Il nostro segreto potrebbe essere riassunto nelle seguenti 3 cose che devono essere fatte:
- Pensa in Positivo
- Pensa in Grande
- Pensa al Futuro

Lavora duro

Questa però solo è la prima parte, poi la seconda parte è: Lavora duro per conseguire quello che hai pensato, immaginato, sognato. Troppo spesso ci si ferma al pensa positivo e questo porta ai sogni infranti. Lavora duro e fai lavorare duro il tuo gruppo. Diventa efficiente, cerca soluzioni, usa l’unica cosa che hai che non costa niente e che può fare la differenza “la tua creatività”. Ma lavora duro, è un mondo veramente difficile, puoi fare la differenza solo col lavoro duro.
Non smettere di migliorarti e insisti che lo facciano anche gli altri, il miglioramento continuo fa parte del “lavoro duro”.

Persisti

Terza cosa, e forse la più importante: bisogna persistere nonostante tutto!
Se col lavoro duro non stai raggiungendo le cose che hai immaginato devi persistere. L’unica dote di tutti i grandi imprenditori che ho conosciuto e ammirato è la persistenza.
Io dico sempre che la fortuna non esiste: “eri nel posto giusto al momento giusto ed hai colto l’occasione”……
Si ma per essere nel posto giusto mi sono svegliato, ci sono andato nel posto giusto, avevo gli occhi aperti e la competenza per vedere che era un’occasione e poi mi sono fatto un mazzo tanto per concretizzarla.

Quindi buona fortuna a tutti.
Fabio Arcaro

Fabio è il relatore del Corso “Il Venditore di Fiducia”, il seminario che può stravolgere le tue abitudini, ma soprattutto le tue performance nella vendita. Richiedi maggiori informazioni sul corso.

3 Commenti to “Riflessione sulla crisi”

  1. Fabio Arcaro un grande saggio.
    In effetti al giorno d’oggi si crede troppo spesso che il successo arrivi da solo e poi non si sanno prendere al volo le occasioni che si presentano.

    Continuare a fare ciò che non funziona più è diabolico.
    Ciao

  2. pietrochag says : Rispondi

    Penso che la ‘facilità’ dei guadagni, pubblicizzata tra i molti marketer di ogni settore, abbia dato un’idea del tutto sbagliata di cosa sia il lavoro, specie online. Non c’è corso che non ti dica che, dopo averlo acquistato e messo in pratica, vivrai di rendite costanti senza più fare nulla. Questo messaggio, che è passato perché intrigante e piacevole, ha creato una marea di marketer delusi. Io stesso, che ho fatto corsi, ho acquistato libri, o fatto esercizi, mi sono trovato ad affrontare la dura realtà. O lavori come un matto, o non ci cavi un ragno dal buco. Il lavoro duro è una componente necessaria, o almeno, il completo coinvolgimento. Se non ti senti prima di tutto coinvolto in ciò che fai, non farai nulla. Per di più come citi nel tuo scritto, DEVE PIACERTI QUELLO CHE FAI, e farlo diventare uno stile di vita, di pensiero e di azione! Grazie per questa bella riflessione che hai postato.

  3. indidream says : Rispondi

    Un vero imprenditore crea dal nulla grandi richezze R. Kiyosaki in un vecchio libro

    Retire Young Retire Rich

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